Come ridurre la plastica

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Come ridurre la plastica

Non è un mistero che la plastica costituisce un serio pericolo per il benessere del nostro ambiente e della nostra salute. Se non si è mai sentito parlare della cosiddetta “isola di plastica” (o Pacific Trash Vortex), basti sapere che si tratta di un immenso accumulo di rifiuti, di cui la maggior parte plastica, situato nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico. Si tratta di una vera e propria isola grande almeno 700.000 km2, il che è una stima anche molto ottimistica.

La plastica è stato uno strategico alleato dell’uomo per molto tempo e lo è tuttora, poiché grazie a essa possiamo semplificare molte azioni della nostra vita quotidiana. Basti pensare alla famosa pellicola che avvolge alcuni alimenti al supermercato: non solo contribuisce a mantenerli freschi, ma anche a proteggerli da contaminazioni esterne. È un male, solo perché di plastica? No, certamente, posto che acquistare frutta e verdura sfusi dall’ortolano locale è sempre la scelta preferibile. Tuttavia, con una corretta raccolta differenziata è possibile assicurare la pellicola al suo destino migliore (per noi): il riciclo.

Tutta la plastica è da ridurre?

Capovolgiamo la domanda: tutta la plastica è virtuosa? Non proprio. Molti oggetti di plastica monouso (per intenderci, i classici usa e getta) potrebbero (dovrebbero) facilmente essere almeno ridotti drasticamente dall’uso quotidiano. È, infatti, proprio questo tipo di plastica a destare più preoccupazioni negli scienziati e, in generale, in chi ha a cuore la salute dell’ambiente e la nostra.

Spesso si pensa che fare la raccolta differenziata sia uguale a non produrre rifiuti di plastica: non è assolutamente vero. La plastica che conferiamo nell’apposita campana è comunque plastica che viene usata una singola volta e, pertanto, necessiterai di consumarne di nuova la prossima volta. Ciò significa che stai contribuendo a monte alla produzione di plastica e alla sua immissione nel mercato, chiedendo esplicitamente alle industrie produttrici di produrne ancora e di più. La plastica che tu non consumi, non viene prodotta. Quella che consumi, verrà subito rimpiazzata da nuova plastica che vedrà la luce nel mondo, laddove poteva benissimo non esistere.

Inoltre, non tutta la plastica può essere riciclata: conferirla nell’apposita campana non significa automaticamente che essa verrà riutilizzata.

Ecco perché conoscere tutte le possibili alternative di comportamento può aiutarci a scegliere con cura ciò che acquistiamo, come lo acquistiamo e che uso ne facciamo, così da ridurre il nostro impatto ambientale nel breve, ma soprattutto nel lungo termine. È probabile che siano le leggi, molto presto, a imporre determinati comportamenti. Ma nel frattempo (e soprattutto, se questo non avvenisse) cosa possiamo fare?

Agire, imparando e informandoci. Speriamo che in questa lotta il nostro articolo su come ridurre la plastica possa fare qualcosa. Cominciamo!

 

Eliminare gli oggetti usa e getta per il consumo di vivande

Alcuni dei maggiori rappresentanti delle plastiche monouso, facilmente evitabili, sono gli oggetti adibiti al consumo di vivande. Bicchieri, posate, piatti, cannucce di plastica possono essere eliminati con facilità, poiché esistono alternative che tutti possediamo in casa.

Se consumi i tuoi pasti in una mensa scolastica, universitaria o sul luogo di lavoro, che è dotata di posate e bicchieri di plastica, abituati a portare da casa un bicchiere di plastica non monouso (o di qualsiasi altro materiale che non sia plastica monouso) e delle posate di alluminio.

In questo modo, eviterai di dover aggiungere la tua razione di plastica alla pattumiera. Informati presso gli operatori e responsabili della mensa se è possibile portare dei piatti da casa, al fine di evitare quelli di plastica. Non vergognarti di mostrare ai tuoi colleghi o amici queste nuove abitudini: piano piano, qualcuno seguirà il tuo esempio e infine tutti si uniranno al cambiamento.

Sostituisci le plastiche con altri materiali

La sostituzione degli oggetti in plastica con altri di diversi materiali in alcuni casi è facile e una pratica soluzione. Ad esempio, sostituisci le borse di plastica con quelle di stoffa, o al massimo con le buste capienti di plastica resistente e riutilizzabili (quelle colorate che si trovano nei supermercati) che si possono riutilizzare.

Avere in casa una riserva di  con contenitori in vetro coperchio ti permette di eliminare la plastica dal frigo (inclusa la pellicola per isolare i cibi). Si tratta di un materiale sicuro, che non presenta i pericoli delle microplastiche. Puoi anche usare i contenitori di plastica per riempirli presso i negozi che forniscono detergenti, detersivi, bevande e altri prodotti alla spina.

Comprare sfuso e alla spina

Come già detto, alcuni negozi e supermercati hanno già un reparto dove è possibile fare riempire i nostri contenitori riutilizzabili con detersivi alla spina. Ciò vale anche per le bevande e altri prodotti sfusi.

Quando dobbiamo acquistare frutta o verdura, prodotti di pasticceria, pane, carne, salumi, formaggi e tantissimo altro, una scelta pratica e veloce è quella delle confezioni già pronte, che sono dei veri e propri concentrati di plastica. Se si pensa che si fa la spesa ogni settimana, l’ammontare di plastica consumata pro capite è incalcolabile.

Un’alternativa è acquistare i prodotti sfusi, dall’ortolano, al mercato, dal macellaio, dal fornaio, oppure presso gli appositi banchi sfusi del supermercato, dove spesso gli alimenti vengono incartati.

Elimina i succhi di frutta, le chewing gum e gli accendini monouso

Questi tre oggetti sono una fonte di plastica difficile da smaltire. Puoi sostituire il succo di frutta con frullati di frutta (che è anche nutrizionalmente migliore). Gli accendini possono essere sostituiti con quelli ricaricabili, facendo attenzione a non perderli.

Informarsi se l’acqua del rubinetto della tua città è potabile

In Italia facciamo un uso smoderato di bottiglie di acqua rispetto agli altri Paesi. Questo perché è diffusa la convinzione che l’acqua che sgorga dai rubinetti non sia potabile: in quasi tutti i casi, ciò non è vero. Soprattutto al nord e al centro, l’acqua dei rubinetti è pienamente potabile, ma puoi accertartene presso il tuo comune o altre fonti di cui ti fidi. Ridurre il consumo di acqua in bottiglia darebbe un grande contributo alla riduzione dello spreco di plastica e, anche, al consumo delle tue risorse finanziarie.

Le bottigliette di plastica invece possono essere comodamente sostituite con borracce: ne esistono ormai tantissime, non ti resta che scegliere quella più adatta alle tue esigenze.

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