Che cosa è l’economia circolare

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Economia circolare: se ne sente tanto parlare, soprattutto ultimamente, ma pochi sanno cosa effettivamente questo termine significa.

L’economia circolare rappresenta un vero e proprio modello di produzione e di consumo: questo modello, affinché possa funzionare concretamente, implica che ci sia condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e soprattutto riciclo dei materiali e dei prodotti già esistenti: chiaramente, affinché questo modello possa funzionare è necessario che questi fattori vengano messi in funzione per il periodo più prolungato possibile.

In linea generale, l’economia circolare può essere vista come un vero e proprio modello di economia pensato è originato allo scopo di potersi rigenerare in maniera autonoma. in un’economia circolare infatti, i flussi di materiali sono principalmente di due tipi: quelli biologici, in grado di andare ad essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati cioè ad una rivalorizzazione senza che questi vadano a contatto con la biosfera.

Fondamentalmente, lo scopo dell’economia circolare è quello di dar vita ad un sistema economico organizzato e pianificato allo scopo di riutilizzare i materiali in successivi cicli produttivi.

Quali sono gli obiettivi dell’economia circolare?

Il modello dell’economia circolare nasce con un unico obiettivo, che sarebbe quello di andare a riutilizzare i materiali riducendo al massimo gli sprechi. Non a caso, l’altro obiettivo principale dell’economia circolare è quello di andare a salvaguardare l’ambiente.

Grazie all’economia circolare è possibile andare ad allungare il ciclo di vita dei prodotti: attraverso ciò è possibile ridurre i rifiuti al minimo. Questo significa che, una volta che un determinato prodotto ha terminato la sua funzione, il materiale di cui è costituito questo prodotto viene rielaborato nel ciclo economico, ovviamente solo laddove questo risulti possibile. Tutti i materiali che possono essere riutilizzati e reintrodotti all’interno del ciclo produttivo vanno a generare un ulteriore valore.

Avvicinarsi all’economia circolare vuol dire avvicinarsi ad una logica basata sulla riciclabilità e la longevità dei prodotti e dei servizi offerti. Il modello dell’economia circolare si basa fondamentalmente su quello che viene definito sharing.

In generale, possiamo dire che l’economia circolare rappresenta un vero e proprio modello economico basato su cinque pilastri. Prima di parlare di questi pilastri è importante ricordare che con l’economia circolare si tendono a contrastare le problematiche relative alla scarsità di risorse, al problema del surriscaldamento globale e soprattutto alla gestione dei rifiuti.

Quali sono i cinque pilastri su cui si basa l’economia circolare?

L’economia circolare, come già detto, si basa su cinque pilastri fondamentali; alla base di questi pilastri risiedono comunque la sostenibilità ambientale, l’utilizzo di fonti rinnovabili, l’efficienza energetica e l’innovazione tecnologica.

In particolare, l’economia circolare si basa sulla sostenibilità delle risorse, cioè l’utilizzo di energia rinnovabile e di materie prime riciclabili, rinnovabili oppure biodegradabili, in grado cioè di poter essere riutilizzate per nuovi cicli di vita.

Il secondo pilastro dell’economia circolare prevede un vero e proprio stravolgimento nelle aziende produttrici: queste aziende infatti, devono possedere il prodotto, ma al tempo stesso, devono essere in grado di offrirlo al cliente come un vero e proprio servizio.

Attraverso l’economia circolare inoltre, deve essere possibile far collaborare le persone, promuovendo i concetti di condivisione e collaborazione: attraverso ciò è possibile risparmiare ed utilizzare al meglio le risorse già presenti sulla Terra.

Con la riutilizzazione dei prodotti è possibile andare ad allungare il ciclo di vita dei prodotti stessi: in questo modo i prodotti possono durare più a lungo.

Infine, l’ultimo pilastro su cui si basa l’economia circolare prevede il recupero e il riciclo dei prodotti; ciò significa che verranno comunque creati nuovi cicli produttivi ma, questi nasceranno dal riutilizzo degli scarti, i quali non verranno eliminati bensì recuperati, riciclati o rigenerati allo scopo di poter essere riutilizzati.

Quali sono gli esempi concreti di economia circolare?

Finora abbiamo parlato di cos’è l’economia circolare in termini di definizione: ma nello specifico quali possono essere alcuni esempi concreti di economia circolare? Uno degli esempi più concreti potrebbe essere quello del car sharing: cioè un’auto di proprietà che viene utilizzata in maniera condivisa. Alcune grandi aziende offrono prodotti realizzati prendendo in considerazione il concetto di economia circolare.

Un altro esempio di prodotto realizzato utilizzando l’economia circolare è il Fairphone, una particolare tipologia di telefono creata allo scopo di garantire longevità e riparabilità del prodotto: questo significa che nel momento in cui vogliamo un telefono più performante o con una fotocamera migliore, non andremo a cambiare direttamente il telefono bensì solo un componente di esso, andando ad allungare il ciclo di vita del prodotto.

Perché l’economia circolare è utile?

In linea generale possiamo dire che l’economia circolare risulta essere estremamente utile: grazie a questa è infatti possibile andare a fermare la morte prematura della materia prima; questa grazie al riciclo potrà andare ad avere una vita sicuramente molto più lunga. Infine, l’aspetto più importante da non sottovalutare è quello che con l’economia circolare è possibile andare a ridurre l’inquinamento ambientale, facendo esclusivamente del bene al nostro pianeta già estremamente sofferente.

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