Come preparare un tonico all’acqua di rose

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Come preparare un tonico all'acqua di rose
Come preparare un tonico all'acqua di rose

Come fare un tonico all’acqua di rose

L’acqua di rose ha un alto potere tonificante e astringente utile per detergere con delicatezza la pelle del viso. In commercio è possibile reperire diversi tipi di tonicoall’acqua di rose, che tuttavia possono contenere anche dei componenti allergenici poco tollerati dalle pelli più delicate e che a lungo andare possono determinare reazioni allergiche o dermatiti. Per evitare di incorrere in simili inconvenienti, possiamo preparare direttamente a casa il nostro tonico: non è infatti necessaria la distillazione, ma basterà un macerato a freddo dei petali di rosa, molto più ricco di principi attivi astringenti rispetto al distillato.

Acqua di rose

Ideale per le pelli grasse o impure, ma anche per lenire le irritazioni da esposizione solare, il tonico all’acqua di rose potrà essere preparato con pochi e semplici ingredienti di base. Vi proponiamo due diversi metodi per ottenere comunque un ottimo prodotto da utilizzare per la detersione quotidiana del viso, con un elevato potere astringente e ideale per tonificare e profumare delicatamente la nostra pelle.
Difficoltà: Normale

Preparare il tonico all’acqua di rose

Necessario

  • 1 dl di acqua distillata
  • 9 rose
  • Olio essenziale puro alla
    rosa per uso cosmetico
  • Talco non profumato
  • Bottigliette in vetro scuro
  • Garze di cotone
  • Spago
  • Pentola e coperchio
  • Alcool denaturato o
    acqua ossigenata
  • Colino a maglia stretta
  1. PRIMO METODO: Prendiamo le rose e togliamo i petali. Eliminiamo delicatamente da essi la base biancastra (quella che si trova all’attaccatura del petalo).
  2. Raccogliamo i petali, evitando di spezzarli o romperli, dentro una o più garze di cotone.
  3. Chiudiamo la garza a forma di sacchetto, legandola con uno spago lungo.
  4. Riempiamo la pentola di acqua distillata e immergiamo i sacchetti di petali di rose facendo in modo che essi non tocchino il fondo: potremmo ad esempio attaccare parte dello spago usato per chiudere i sacchetti all’esterno della pentola usando il nastro adesivo.
  5. Chiudiamo la pentola con il coperchio, e lasciamo a macerare per una intera notte.
  6. Il giorno successivo, apriamo la pentola ed estraiamo i sacchetti. Strizziamoli bene fino all’ultima goccia d’acqua.
  7. Per accentuare la profumazione possiamo aggiungere l’olio essenziale di rosa: prendiamo una piccola ciotola e versiamo una o due gocce di olio essenziale. Aggiungiamo un po’ di talco non profumato per assorbire l’olio.
  8. Lavoriamo il talco con l’olio con estrema accuratezza: usiamo eventualmente un piccolo pestello. Il talco dovrà assorbire totalmente l’olio.
  9. Disperdiamo dunque il talco dentro la pentola con l’acqua macerata, e richiudiamo la pentola lasciandola così per un’altra notte.
  10. Il giorno successivo, lasciamo decantare per un’oretta e poi filtriamo per ottenere un liquido più limpido (naturalmente puliamo il colino con alcool denaturato o acqua ossigenata prima di usarlo).
  11. Versiamo il tonico ottenuto dentro una bottiglia igienizzata e scura. Conserviamo in frigorifero e utilizziamo per una settimana.
  12. SECONDO METODO: Prendiamo le rose e togliamo i petali. Eliminiamo delicatamente da essi la base biancastra (quella che si trova all’attaccatura del petalo).
  13. Raccogliamo i petali, evitando di spezzarli o romperli, dentro una o più garze di cotone.
  14. Chiudiamo la garza a forma di sacchetto, legandola con uno spago lungo.
  15. Immergiamo i sacchetti in una pentola contenente l’acqua distillata e mettiamola sul fuoco a fiamma bassa.
  16. Portiamo a ebollizione e spegniamo il fuoco. Lasciamo in infusione i sacchetti per circa venti minuti.
  17. Estraiamo i sacchetti e strizziamoli bene fino all’ultima goccia. Aggiungiamo all’acqua ancora tiepida una o due gocce di olio essenziale alla rosa.
  18. Facciamo raffreddare, filtriamo e versiamo dentro una bottiglia igienizzata e scura. Poniamo dentro il frigorifero, e conserviamo e utilizziamo il tonico fino a due mesi dalla preparazione.

Consigli, avvertimenti e risorse utili

– Consigli

  • Sia per il prodotto ottenuto con il primo metodo che per quello ottenuto con secondo metodo, vi consigliamo un modo alternativo per una migliore e più duratura conservazione: riempiamo uno stampo per cubetti di ghiaccio con l’acqua di rose ottenuta. Mettiamo in freezer e quando ci serve una porzione di acqua di rose, scongeliamo un cubetto dentro un barattolino pulito di vetro. Insomma avremo a disposizione delle comode mono dosi. Vi consigliamo di distinguere questo contenitore di ghiaccio da quello usato per raffreddare le bevande applicando un nastro adesivo colorato o un qualunque segnale di distinzione, in modo che non si verifichino spiacevoli incidenti.
  • Particolarmente adatto alle pelli grasse è un tonico all’acqua di rose con una piccola variante: invece dell’acqua distillata utilizziamo l’aceto bianco. Facciamo macerare a freddo per due settimane senza mai aprire la pentola. Filtriamo con un colino e poi conserviamo in una bottiglietta pulita e scura dentro il frigorifero.

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