Come installare uno scaldabagno

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Come installare uno scaldabagno

Lo scaldabagno è un elemento indispensabile delle nostre case. Il suo corretto funzionamento ci permette di avere sempre accesso ad acqua calda, cosa che è, non soltanto piacevole, ma anche necessaria per la salute.

Uno scaldabagno dovrebbe essere sempre montato e installato in casa seguendo delle regole e norme che ne garantiscano la sicurezza e scongiurino ogni possibile pericolo derivante da un malfunzionamento.

In particolare, ciò riguarda il montaggio dello scaldabagno a gas. Questo non perché lo scaldabagno elettrico possa essere installato senza prestare attenzione ai requisiti di sicurezza, ma semplicemente perché questi ultimi sono inferiori rispetto alle condizioni di sicurezza che, invece, riguardano lo scaldabagno a gas.

Per installare uno scaldabagno oggi è obbligatorio essere dotati di una certificazione di conformità.

Le regole di conformità riguardano: la corretta installazione del dispositivo in termini di ubicazione, la grandezza dello spazio a disposizione, gli strumenti e gli accessori (per esempio, il tubo per lo scarico dei fumi) necessari in relazione al tipo di dispositivo e al luogo in cui viene installato.

Dove installare lo scaldabagno

Sia l’esterno che l’interno dei locali possono ospitare lo scaldabagno, se idonei. In genere, si preferisce evitare l’installazione esterna, poiché le temperature rigide invernali potrebbero congelare il dispositivo e rendere, comunque, più inefficiente il riscaldamento dell’acqua.

Per quanto riguarda i locali interni, lo scaldabagno può essere installato in qualsiasi zona della casa, purché risulti a norma rispetto alle normative relative. Lo scaldabagno, però, non va installato nelle camere da letto e adibite al riposo e al sonno.

Perché un locale sia idoneo a ospitare uno scaldabagno è altresì necessario che sia dotato di utenze di corrente e acqua.

Come installare uno scaldabagno

La prima operazione per installare lo scaldabagno è quella di chiudere la valvola di erogazione dell’impianto idraulico.

Se il vostro vecchio scaldabagno è elettrico, spegnete l’interruttore e il circuito per staccare la fonte energetica.

Se si tratta di uno scaldabagno a gas, chiudete la valvola assicurandovi che si trovi nella corretta posizione di “chiusura”. Scollegate tutte le prese e i termostati.

Adesso dovrete svuotare il vecchio scaldabagno dell’eventuale acqua presente. Scollegate il tubo di alimentazione idraulica e usate un secchio o una bacinella per raccogliere l’acqua. Potete aiutarvi collegando un tubo di plastica flessibile attraverso cui fare uscire l’acqua in eccesso.

Assicuratevi che il capo aperto sia posizionato all’interno del secchio o della bacinella abbastanza capiente, per evitare che si riempia proprio durante il processo di svuotamento, altrimenti l’acqua fuoriuscirà dal recipiente. In alternativa, fate defluire l’acqua in uno scarico nelle vicinanze (un lavandino, il wc, lo scarico della doccia ecc.).

A questo punto, procedete aprendo il rubinetto dell’acqua calda, riattivando il flusso lentamente nella valvola di scarico.

Il prossimo passo è quello di rimuovere il tubo del gas o distaccare la connessione elettrica e di scollegare il tubo scarico servendovi di chiavi inglesi adatte e di pinze.

Come installare lo scaldabagno nuovo

Probabilmente, per rimuovere o scaldabagno vecchio avrete bisogno di aiuto, poiché si tratta di un dispositivo molto pesante e potrebbe essere pericoloso compiere questa operazione da soli.

Posizionate il nuovo scaldabagno, appendendolo alla parete per mezzo dei ganci.

Prima di procedere, però, assicuratevi che le staffe montate siano quelle adatte a sostenere il peso dello scaldabagno che volete installare, considerando anche il fatto che il peso crescerà molto quando pieno di acqua.

Inoltre, sarà necessario accertarsi che anche il muro sia sufficientemente solido e resistente, quindi non vecchio e la cui compattezza possa essersi ridotta nel tempo.

Adesso potrete procedere a collegare tutti i tubi e le connessioni necessarie. Se lo scaldabagno è a gas avrà bisogno di un canale per la ventilazione, dunque dovrete collegare una canna fumaria in acciaio inossidabile.

Installate il kit di sicurezza oppure la valvola di sicurezza (che servirà per impedire gli sbalzi di pressione e il corretto flusso dell’acqua, favorendo lo svuotamento). Ricollegate i tubi di alimentazione idrica e quelli per il deflusso.

Potrete anche assicurare i collegamenti con del nastro teflon ed eventuale silicone al fine di evitare possibili perdite idriche dalle giunzioni.

A questo punto, potrete riempire il serbatoio. Impostate la temperatura desiderata e aprite i rubinetti, verificando che l’installazione dello scaldabagno sia avvenuta correttamente.

Manutenzione dello scaldabagno

Affinché non dobbiate installare uno scaldabagno in un futuro molto prossimo, dovrete assicurarvi di usarlo in maniera corretta e funzionale.

Non impostate il termostato a temperature troppo alte, sia per non danneggiarlo, sia per evitare inquinamento eccessivo. Per lo stesso motivo, evitate di tenerlo accesso di notte.

La corretta installazione dello scaldabagno e il suo funzionamento devono essere verificate da professionisti, che ne certificheranno il buono stato.

Quale scaldabagno installare?

In commercio esistono scaldabagni elettrici di classi energetiche molto elevate, che consentono un risparmio energetico non indifferente.

Inoltre, esistono modelli compatti, adatti a chi dispone di poco spazio nei locali interessati.

In genere, gli scaldabagni elettrici sono meno efficienti e comportano consumi più elevati rispetto a quelli a gas.

Affidati a professionisti se pensi di non essere in grado di installare uno scaldabagno da solo: eviterai rischi per te e per chi vive insieme a te.

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