Come Creare un Glossario

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come creare un glossario

Creare un Glossario

Il glossario è una raccolta di termini e lemmi, seguiti dalle rispettive spiegazioni, particolari e specifici di un dato settore, o contesto, che può essere storico, tematico, geografico e così via. Ciò che differenzia il glossario dal vocabolario o dal dizionario è appunto la caratteristica di essere un raggruppamento di parole che hanno un uso strettamente limitato a un ambito specifico. Questo significa che su un glossario di informatica troverai tutti i termini, più o meno specialistici, che devono essere adoperati per parlare di informatica. Ciò non significa che in un vocabolario non sia possibile trovare un lemma presente anche in un glossario di informatica: la parola “binario” nell’ambito informatico ha un significato prettamente specifico se associato alla parola “sistema”; infatti, il sistema binario è quel sistema numerico basato sull’uso di due soli simboli, in questo caso 0 e 1, basilare per il funzionamento dei dispositivi digitali.

Questo ci impedisce di trovare il lemma binario nel vocabolario? No, perché il concetto può essere utilizzato in più ambiti, anche nella vita quotidiana: pensa, ad esempio, al binario sopra il quale corre il treno.

Questo ci dà le basi per definire altre caratteristiche fondamentali che ogni glossario dovrebbe avere:

  • Essere di facile consultazione
  • Ordinato (in ordine alfabetico)
  • Utile
  • Preciso
  • Modificabile

Sembrano caratteristiche banali, eppure non lo sono. Vediamo perché.

Come Deve Essere un Glossario

Un glossario può avere diversi usi. Può essere una raccolta personale, volta solo (e non è poco) ad accrescere il nostro bagaglio culturale; può essere inserito alla fine di un volume specialistico, per aiutare la lettura; può essere fornito a un professionista per la stesura di un testo specialistico su una materia che non gli è propria; infine può essere creato da un traduttore (in questo caso si parla di un glossario bilingue) per annotare qualsiasi lemma relativo a un settore di cui, in futuro, potrà avvantaggiarsi per eventuali traduzioni. Questo porta a una conseguenza importante: un glossario non finisce mai di essere aggiornato. Ed è proprio questa la sua funzione, ovvero quella di far sì che, laddove la memoria fallisca, il nostro glossario verrà in supporto a riempire lo spazio che è rimasto vuoto.

Quando leggiamo un testo nuovo, facciamo una traduzione di svariate pagine e ci imbattiamo in termini a noi del tutto nuovi, ripetutamente, anche svariate volte in una sola pagina, e tendiamo a convincerci che ormai quella parola non possa più sfuggirci dalla mente.

E capirai, viene fuori ogni tre righe!

Non c’è niente di più sbagliato. Arriverà il momento in cui la parola nuova rimarrà sepolta con l’incedere del tempo e delle nuove nozioni che apprenderai e allora sarà, se non difficile, quantomeno noioso andare a ricercarla (quando sarà possibile farlo). Quindi, il tempo provvederà a farti ricredere sulla tua memoria, ma allora sarà troppo tardi.

Ecco perché vale la pena creare un glossario, soprattutto se sei un redattore di testi o un traduttore.

Come Creare un Glossario

Per creare un glossario dovrai avere un dizionario. Quando i testi sono molto specialistici, non è detto che nel dizionario comune di lingua italiano o bilingue troverai tutti i lemmi di cui avrai bisogno di conoscere il significato. Spesso dovrai ricorrere a dizionari tecnici e specifici di alcuni ambiti settoriali. Ci sono molte risorse online, quindi non dovresti avere problemi a reperire le informazioni necessarie.

Puoi cerare un glossario su Bloc Note o un altro editor di testo del tuo computer. L’importante è mantenere la struttura: dovrai scrivere un lemma e separarlo dalla sua definizione da una tabulazione. Puoi creare delle tabelle su Word, con almeno due colonne. Sia per un glossario monolingue che per uno bilingue, l’ideale è inserire il lemma nella prima colonna e la definizione o la traduzione della seconda colonna, seguito eventualmente (anche in un’altra colonna) da una frase di esempio in cui il termine figuri nel suo contesto specifico (questa inclusione può essere fondamentale per capire il senso e l’uso di una parola, quindi è opportuno non tralasciare mai di aggiungere una frase che faccia da modello).

Puoi usare un programma di calcolo come Excel, che ti aiuterà con la tabulazione e l’ordinamento alfabetico delle voci inserite.

Esistono programmi specifici per la traduzione (CAT tools, come Trados o OmegaT) che includono la possibilità di importare questi file, ma solo se in formati specifici, come TBX. La maggior parte dei programmi di traduzione supporta il formato TBX, che è quello standard per questo tipo di raccolte terminologiche.

Aggiorna il Tuo Glossario

Affinché il tuo glossario sia efficace e utile cerca di essere costante e non abbandonarlo subito o poco dopo averlo creato. Non ti sarà necessario profonderti in definizioni e spiegazioni chilometriche. Cerca di scrivere il meno possibile, in maniera chiara e concisa (almeno per te). Puoi includere anche dei commenti, purché siano funzionali a facilitarti la comprensione futura (quando ti sembrerà di non aver mai saputo il significato di una tale parola). C’è ancora un’ultima caratteristica, ma non meno importante per creare un glossario: deve essere un tuo personale strumento di apprendimento e comunicazione. Rendilo tuo.

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