Come coltivare la selaginella

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Come coltivare la selaginella
Come coltivare la selaginella

Selaginella

La selaginella è una pianta sempreverde, priva di fioritura, che ricorda il muschio. Le specie coltivabili in appartamento comprendono sia le piante che crescono in bassi tappeti compatti sia quelle ramificate, con steli striscianti oppure eretti coperti di foglioline sottili. Vediamo, allora come si coltiva.
Difficoltà: Facile

Come coltivare la selaginella

  1. La selaginella è una pianta appartenente alla famiglia delle Selaginellacee, un genere costituito da numerose specie di piante sempreverdi, prive di fioritura, che prosperano in condizioni che consentono la regolazione dell’umidità e dell’acqua. La sola eccezione è data dalla Selaginella lepidophylla che, generalmente, viene commerciata in mazzi secchi che ritornano verdi appena messi nell’acqua.
  2. Ogni anno, in primavera, la pianta deve essere rinvasata in contenitori profondi e ben drenati in cui sia presente una composta non calcarea a base di torba. La dimensione massima del vaso che si può raggiungere è di 15-20 cm di diametro, dopodiché si procede con la sostituzione della composta nello stesso vaso preventivamente pulito. Sempre in primavera, è possibile effettuare la potatura della pianta così da contenerne lo sviluppo disordinato, tagliando i rami fino a metà della lunghezza.
  3. La pianta deve essere collocata preferibilmente in un posto ombreggiato, lontano dalle finestre e a temperatura ambiente per tutto l’anno. Molto importante è assicurare alla pianta l’umidità: per tale motivo, è bene mettere il vaso su una vaschetta di ciottoli bagnati e spruzzare la pianta almeno una volta al giorno, specialmente quando la temperatura supera i 21°C.
  4. Le annaffiature devono essere abbondanti anche se è opportuno non creare ristagni di acqua. Poiché si tratta di una pianta calcifuga, deve essere utilizzata acqua bollita a lungo e addizionata con un po’ di aceto nella misura di meno di un cucchiaino per litro d’acqua. Per quanto riguarda la concimazione, invece, è sufficiente diluire nell’acqua ogni 3-4 settimane un concime liquido, nella misura di un quarto rispetto a quello raccomandato.
  5. Le cure autunnali e invernali non si discostano molto da quelle primaverili-estive; la pianta deve essere tenuta sempre ombreggiata, protetta dall’aria fredda e in un ambiente sempre umido; la temperatura deve mantenersi sui 16-18°C o più.
  6. La moltiplicazione avviene in primavera per talee di ramo, lunghe 5-8 cm, infilate per un centimetro dentro l’apposita composta. Il contenitore deve essere messo in un luogo ombreggiato, alla temperatura di 18-24°C e, possibilmente, in una cassetta da riproduzione o in un sacchetto di polietilene trasparente. Una volta ottenuta la ripresa della vegetazione, nel giro di due settimane si tolgono i contenitori dalla loro protezione e si trattano le talee come piante mature.
  7. La selaginella è, in genere, una pianta che difficilmente viene attaccata da parassiti. Se la si lascia asciugare avvizzisce e una umidità inadeguata causa l’accartocciamento e l’imbrunimento delle foglie. Sia il caldo che il freddo sono dannosi ed è bene, quindi, utilizzare acqua tiepida per le spruzzature.
  8. Specie: Selaginella lepidophylla, Selaginella kraussiana, Selaginella martensii.

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