Come organizzare un safari in Kenya

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Happy friends enjoying during safari vacation
Happy friends enjoying during safari vacation on a sunny day

Per molti l’Africa rappresenta un sogno. Eppure non è così lontana. L’Africa ci viene narrata come una terra incontaminata, selvaggia, dove la natura domina e il resto è secondario. Un terra difficile, con ombre e luci. È questo, ma allo stesso tempo l’Africa è altro. Infatti, è prima di tutto un continente con tanti stati ed esattamente con avviene in Europa, ciascuno di essi ha una propria tradizione, cultura e personalità che non può essere equiparata all’altro. Anche la natura varia da nazione a nazione. C’è certamente molta natura in Africa, e forse ci sembra ancora più naturale di quella nostra solo perché è sconosciuta, misteriosa e del tutto ignota a noi.

Scoprire la diversa fauna e flora di uno stato africano significa spesso raccontarsi una storia, una favola, che è dominata soprattutto dallo stupore di venire a contatto con animali e paesaggi mai visti prima.

Oggi parliamo di uno stato africano, il Kenya. Se sei qui a leggere probabilmente starai cercando una guida su come organizzare un safari in Kenya. Quindi cominciamo subito: leggi tutto quello che occorre sapere per non arrivare impreparati.

 

Come organizzare un safari in Kenya

 

Quali documenti servono per un Safari in Kenya

Partiamo dalla parte burocratica, che è molto spesso quella più sgradevole, ma necessaria. Il Kenya è uno stato che si trova fuori dall’Unione Europea, per questo per andarci occorrerà essere muniti di un passaporto. Quest’ultimo dovrà essere valido almeno dopo i 6 mesi dal momento in cui richiedi il visto d’ingresso. Nel passaporto verrà inserito un timbro recante il periodo di soggiorno in Kenya, per cui dovrete essere in possesso dei biglietti di andata e di ritorno.

Come abbiamo detto, per andare in Kenya ti servirà un visto d’ingresso. Questo può durare da uno a tre mesi e può essere rinnovato fino a sei mesi. Il visto può essere turistico, se soggiornerai in Kenya, o di transito, se sarai solo di passaggio. Per richiedere il visto, vai su evisa.go.ke.

Per quanto riguarda la patente, dovrete munirvi di patente internazionale che va richiesta alla motorizzazione.

 

Quali vaccini sono necessari per andare in Kenya

Una questione importantissima è quella che concerne la vaccinazione. Ci sono alcuni vaccini che occorrerebbe fare per organizzare un Safari in Kenya. I vaccini consigliati sono:

  • Vaccino per la febbre gialla: dura tutta la vita
  • Vaccino contro l’Epatite A: con durata di 20 anni
  • Vaccino contro la Malaria: questo vaccino viene fatto sia prima, sia durante che dopo il viaggio in Kenya. La malaria è una malattia trasmessa attraverso le punture di zanzara. Alcuni scelgono di non fare questo vaccino e di munirsi di sray contro le zanzare, ma è comunque un’opzione che non neutralizza completamente il rischio.
  • Antifica
  • Vaccino contro la poliomelite
  • Antitetanica: con durata di 10 anni, con necessità di richiamo.

In ogni caso, è il caso di consultare il proprio medico di base o l’ASL locale per approfondire la questione dei vaccini. La vaccinazione non è obbligatoria, ma è opportuno valutare i pro e i contro in relazione alle condizioni di salute di ciascun soggetto.

Dotatevi di una buona assistenza sanitaria prima di partire, poiché i costi sanitari in Kenya sono elevatissimi. Ci sono moltissime polizze vantaggiose che potrete stipulare in Italia, per evitare di incorrere in spiacevoli conseguenze.

 

Come organizzare un safari in Kenya

 

Quale è il periodo migliore per organizzare un Safari in Kenya

Il periodo migliore per organizzare un safari in Kenya sono i mesi che vanno da giugno a settembre. In questo periodo dell’anno, infatti, riuscirete ad evitare la stagione più calda, e la stagione delle piogge. Inoltre, in questo periodo avvengono le migrazioni degli gnu verso il Masai Mara. Dal punto di vista climatico, questi mesi rappresentano la nostra primavera: tutto relativamente, perché comunque le temperature si manterranno più o meno inferiori ai 30 gradi.

Tuttavia, l’ambiente ha regole particolari. Questo significa che in una stessa giornata potrebbero esserci temperature molto alte e basse. Per questo motivo, è consigliabile vestirsi a “starti”. Ovviamente, l’abbigliamento più indicato è quello sportivo e comodo. A partire dai pantaloncini, fino alle scarpe di ginnastica.

 

Come organizzare un safari in Kenya

 

Quali accessori portare in un safari in Kenya

Ci sono una serie di accessori indispensabili:

  • Cappellino e bandana per proteggervi la testa dal sole
  • Occhiali da sole
  • Binocolo
  • Prodotti repellenti per zanzare e insetticidi
  • Adattatore: anche più di uno, perché le prese sono quelle comuni in Inghilterra, per cui ne avrai necessità
  • Caricatore portatile, soprattutto se alloggerete in una tenda
  • Crema solare: indispensabile proteggersi ogni giorno e controllare periodicamente il pericolo da raggi UV nelle pratiche app o su internet
  • Una scheda sim africana, per navigare su internet

 

Dove alloggiare e cosa vedere in Kenya

Consigliamo di trovare un alloggio spartano, ma sicuro. Il modo migliore per entrare in pieno contatto con la natura è quello di dormire in tende e nei lodge tradizionali del posto. Sono dotate di chiusure lampo, alcune volte acqua calda, luce. Non sono di difficile reperibilità: infatti, potrai trovarli nei pressi delle riserve più importanti.

Infine ecco alcune riserve assolutamente da visitare:

  • Masai Mara: la più grande riserva naturale in Kenya, spettacolare per le sue migrazioni e la quantità di animali della savana
  • Amboseli: non dimenticherete la vista degli elefanti così facilmente
  • Lake Nakuru: l’unico posto dove potrete ammirare il rinoceronte bianco, oltre che a tantissimi altri animali
  • Tsavo Est: Anche qui troverete quasi tutti gli animali della savana.

 

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